No stress in Cres! Una fuga di inizio estate che sapora di libertà

Avevo voglia di quella sensazione lì…Del sole estivo che ti scalda e del vento forte tra i capelli. Dei piedi scalzi, delle passeggiate lungo la marina, del mare blu e dell’acqua fredda in cui nuotare, maschera e boccaglio a inseguire pesci colorati. Della natura selvaggia e aspra. E accogliente. In cui sentirsi a casa. Liberi.

Ci sono posti che hai abitato e che ti porti nel cuore. L’isola di Cherso per me, è senza dubbio, uno di questi.

Luoghi a cui sei legato a doppio filo, che fanno parte dei tuoi ricordi più belli e che sai ospiteranno anche pezzi di futuro.

Estati così…in cui prendi e parti con una sensazione precisa in testa, con un’emozione nel cuore e vai in cerca di un posto che metta pace alla tua ricerca.

Due t-shirt e due costumi, un paio di infradito e un pantaloncino corto, uno spazzolino da denti, un buon libro e la macchina fotografica per valigia. Non hai bisogno di altro. Hai bisogno proprio di questo. Di leggerezza. In tutti i sensi. Chiamiamola pure, LIBERTA’.

Perchè qui io respiro libertà?

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Cres è prima di tutto un’isola.

Isola, dal latino insula, porzione di terraferma circondata completamente dalle acque. Nel suo significato connotativo: solitudine, isolamento, tranquillità. Per me: fuori dal mondo. Da dove riesci a vedere il mondo da un’altra prospettiva. Orizzonti in cui perdersi. Orizzonti da cui percepisci che la terra è tonda. E tu sei un puntino. Di infinito.

Poi quando arrivi in questo pezzettino separato da pochi km di mare dall’Istria, ho la percezione che il tempo si sia fermato.

E’ tutto semplice, senza fronzoli. Sembra di essere ritornati nel passato e nei primi anni ’80.

Dove molto era ancora da costruire e ci si divertiva con poco o niente senza spendere cifre astronomiche.

Dove mangi da re con una fritturina di calamari e una birra fresca su un muretto a guardare il sole che tramonta sul mare.

Quindi eccoci…Si parte…

In viaggio verso Cres…

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La prima cosa: la pineta, frinire di cicale e zirlio di grilli. Profumo di mare. E poi la costa e il blu che si staglia tra le macchie di verde. Il sole caldo. Una lunga fila d’attesa per il traghetto da Brestova. Ma lì davanti c’e’ Cres e poco importa se dovremo aspettare il prossimo ferry. Si respira già da qui, aria buona, aria di libertà!

Con altrettanta libertà (che rappresenta il filo conduttore di questo posto), in ordine sparso vi segnalo le cose imperdibili da fare e vedere e i posti dove mangiare a Cres!

#Cres

Il capoluogo dell’isola, nonché Paese principale con un piccolo delizioso centro abitato in stile veneziano che costeggia un incantevole porticciolo e la marina. Case color pastello, una bella spiaggia di ciottoli e tanti piccoli localini e ristoranti dove deliziarsi con del buon pesce e bicchieri di fresco Malvasia.

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Qui a Cres c’è una delle mie spiaggette preferite, proprio vicino al vecchio porto, fronte Marina e nei pressi della pineta che va verso il campeggio.

Il mare è il mare trasparente (e freddissimo!) della Croazia, con accessi facili anche per famiglie con bambini (niente scogli ma piccole spiaggette di ciottoli).

  
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@Tip: fermatevi per una sosta a pranzo in uno dei due chioschetti bianchi e azzurri all’inizio della passeggiata delle spiagge: street food fronte mare a base di cevapcici e hambuger in uno e nell’altro (il nostro preferito) fritture di pesce (top la fritturina di calamari) con birra fresca alla spina per sole 50 kune (circa 6 euro)!!!

   
   
Altri posticini dove soffermarvi a Cres per delle soste.

Al tramonto, al rientro dalla spiaggia, un buon bicchiere fresco di Malvasia nella nuova enoteca, wine bar del paese davanti al porto (riconoscibilissima per le botti all’aperto che fungono da tavolini ) e per una cena semplice, abbondante senza grandi pretese sia di carne che di pesce la nostra tappa è sempre #Il Buon Gusto nel dedalo interno delle viuzze del centro di Cres.

Rimanendo in tema gastronomico, tappa imprescindibile per gli amanti dell’agnello, è #Konoba Bukaleta a Loznati (paese a 5 km da Cres, composto da 4 case, una strada sterrata, 5 capre e poche anime). Nel nulla, una piccola trattoria con alcune tavolate all’aperto sotto un bel pergolato, tovagliette a quadri, birra a fiumi e il piatto forte della casa, per l’appunto l’agnello in tutte le sue forme e sfaccettature. Consiglio: prendete un pò di pecorino locale come antipasto, dividetevi una porzione di gnocchi fatti in casa con il sugo d’agnello (l’abbondanza regna sovrana) e prendete poi un assaggio di agnello allo spiedo, al forno e (per me il top!) impanato con patate. Non vi rimarrà probabilmente il posto per una palacinka (il tipico dolce di queste parti – e di mezza mitteleuropa – , una sorta di crepes alla francese) ma andrete via soddisfatti e con la voglia di ritornare l’anno dopo…

#Valun

Piccolo borgo di pescatori affacciato in una piccola insenatura al riparo del promontorio di Pernat. I ritmi sono quelli lenti e sospesi di un villaggio di mare, in cui rimanere ore seduti su una panchina del porticciolo a guardare i pescatori armeggiare con le loro reti e rientrare la mattina presto dalla pesca all’alba. Da ogni piccolo angolo, tra le case colorate che si arrampicano sulla collina, uno scorcio di mare… Una piccola spiaggia di ciottoli davanti al piccolo campeggio al termine del lungomare sulla destra, una bottega, qualche caffè e 4 ristoranti e la poesia dei posti semplici.

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@Tips A pranzo o a cena (qui, fortuna vuole che i ristoranti e le konobe sono sempre aperti dalle 11 ad oltranza senza un distinguo tra il pranzo e la cena) fermatevi da #MAMALU per uno spaghetto allo scoglio e una frittura di pesce senza troppe pretese o da #NA MORU, leggermente più costoso (se intendiamo ‘costoso’ spendere per una mangiata completa di pesce 25 euro a testa compreso il vino!) ma il mio preferito per servizio, accoglienza e gentilezza dei giovani fratelli proprietari, proposte molto curate rispetto alla media della zona, pesce freschissimo (e un plauso anche al risotto, cucinato come si deve…non quelle cose scotte che spesso si mangiano quando sei all’estero) e tavoli sul mare (letteralmente), con un’atmosfera che non ha prezzo e che difficilmente ritroverete da altre parti.

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#Lubenice

Ecco il mio posto nel mondo…Il Luogo per eccellenza qui sull’isola dove, ogni volta, mi si apre il cuore. Arroccata su un promontario a Nord Ovest, ad una decina di km di strada quasi a senso unico di cui metà sterrata da Valun, Lubenice, con le sue chiese e le casette di sassi, si affaccia su un panorama che toglie il fiato da cui si può scorgere una delle più belle spiagge dell’isola, quella di Sveti Ivan (San Giovanni), che conserva la sua bellezza immacolata anche per l’accesso non proprio facile facile (un’h e mezza di camminata piuttosto impegnativa che ancora non sono riuscita ad affrontare e che rimane l’obiettivo del next stop sull’isola). Un vento forte e impetuoso, un paesaggio selvaggio che incanta, un silenzio mistico. Quando arrivo qui mi siedo su una roccia dopo la cappella di San Antonio l’eremita e il piccolo cimitero e rimango in contemplazione, avvolta da pensieri belli e liberi e mi perdo nei colori di questo orizzonte che sembra senza fine. SOSPIRO. Per me, solo questo momento, vale il viaggio.

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Tornando indietro, a Mali Podol, due case e un albero di fichi che fa da spartitraffico, immancabile una sosta per rinfrescarsi con il gelato di fichi. Troverete probabilmente due vecchini seduti su una panchina a lato strada che osservano il passaggio delle poche auto davanti alla loro casa e vi guarderete attorno un pò spesati fino a seguire un cartello che vi porta in un piccolo cortile con vasi smaltati di bianco e gerani. Qui assaggerete il gelato di fichi (più che un gelato una sorta di calippo/ghiacciolo artigianale) che vi verrà offerto da una coppia che dopo aver girato mezzo mondo si è stabilita qui, nel nulla, di Cres.

Ti interroghi sulla vita, il senso delle cose, su cosa sia la felicità. I pensieri scorrono lenti qui a Cres. Non c’è stress e ti chiedi se il tuo tempo non possa sempre essere questo…che cosa a volte ti impedisca di sentirti come ti senti solo in posti come questo. Cosa qui, è diverso.

La risposta te la dai ogni volta guardandoti attorno e riempiendoti di natura, di colori, profumi, sensazioni sulla pelle. E osservando questi due vecchietti in silenzio, che sorridono dalla panchina del gelato con i fichi. Sembrano in attesa di qualcosa. Eppure sembrano possedere tutte le risposte. Ossia nessuna.

Sorridono placidi. Sembrano felici.

(e non li ho fotografati, ma me li porto nel cuore)

“Forse era così la gioia, vista da dentro: una valle di luci, un vento etereo.”
(Barbara Kingsolver)

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17 pensieri su “No stress in Cres! Una fuga di inizio estate che sapora di libertà

  1. Ma che bella, un contatto quasi totale con la natura. Soprattuto in cima al promontorio,vista mozzafiato e colori che fanno emozionare il cuore.

    Davvero una bellissima isola, raccontata con parole passionali come si fa per i luoghi che sono in qualche modo i “nostri” luoghi.

    Un bacione ❤

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  2. Ma quanto sei brava? Mi hai portato lì e quasi ho sentito i profumi della pineta e del mare. I tuoi articoli sono un misto di passione e senso pratico che adoro (soprattutto i consigli x la pappa😉). Ciao, un bacio.

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      1. Partiamo la prossima settimana per Creta con il bambino per la seconda parte della luna di miele 😊 Arriveranno presto i racconti. Intanto grazie per i complimenti alle foto. Un bacio

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    1. Ecco un posto che mi manca…la Croazia e’ per noi veramente a portata di mano e a volte i posti vicino a casa vengono messi in secondo piano, quando invece ci riservano sorprese incredibili…sono contenta di averti fatto un po’ viaggiare con noi!!!!

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      1. Che bello essere così vicini alla Croazia e poter organizzare un viaggio anche solo di qualche giorno! Per me – a seconda della zona – il modo migliore è un volo da Torino o Milano oppure una bella tirata di setto-otto ore in macchina!

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