Edimburgo: 3 giorni tra leggende e storie di fantasmi a ripercorrere il tenebroso e affascinante passato della città che a ispirato la lettura contemporanea e dato i Natali ad Harry Potter (…e che può regalare paesaggi mozzaffiato)

Una città che solo a nominarla evocava storie di fantasmi, palazzi vittoriani, nebbia e una pioggia leggera e fitta, whisky e birra, pub in cui tirar tardi la sera e i paesaggi, tutt’attorno, delle Highlands scozzesi.

Così, detto fatto, d’ispirazione il blog in World Shoes e i loro post su Edimburgo, complici 4 giorni di ferie impreviste e particolarmente gradite e delle buone offerte di voli diretti con Easyjet da Venezia, ci siamo regalati per la Befana una toccata e fuga nella capitale della Scozia, seconda città più visitata del Regno Unito dopo Londra.

Quello che colpisce di questa città sono i suoi contrasti: la luce calda degli inverni del Nord quando il cielo è terso e azzurro senza nuvole in cielo, quasi surreale e magica e le ombre dei vicoli che nascondono storie di un passato oscuro; vecchio e nuovo che si fondono nell’architettura della Old Town e della New Town, una malinconica bellezza e un’atmosfera tetra e romantica.

Scenario che strega e ammalia, un pò al confine tra una favola dark di Tim Burton e una novella gotica di Edgar Allan Poe. Luogo che ha da sempre ispirato la letteratura e che ha visto nascere Harry Potter, Sherlock Holmes, il Dott. Jekyll e Mr Hyde.

Sorprendente, vista dall’alto di Calton Hill e dell’Arthurs Seats, due passeggiate a pochi minuti dal centro che ricompensano la fatica con un’immersione nella natura e nel verde in grado di regalare vedute spettacolari e una prospettiva privilegiata della città.

Facile da visitare. A piedi, in 15 minuti ci si sposta velocemente dalla Old alla New Town e anche verso i quartieri periferici, Stockbridge e il West End che pullulano di ristoranti e pub da non perdere.

In 2 giorni, Edimburgo si riesce a visitare tutta, con ritmi abbastanza serrati ma che non vi faranno rinunciare a soste ristoratrici per bervi una buona birra o del whisky e provare la fantastica cucina di questa città che pullula di ristoranti stellati e giovani chef che stanno portando nuove idee di alta qualità nelle tradizionali tavole scozzesi.

#Old Town

La parte più vecchia (e affascinante) di Edimburgo si dirama dal Castello ad Holyrood House attraverso la Royal Mile (la via più lunga che attraversa tutta la città) e i piccoli dedali e le  viuzze (close) che formano un intricato labirinto tra gli antichi palazzi e gli edifici storici. Si cammina con il naso all’insù. Almeno così è stato per noi, in queste sorprendenti giornate dal cielo azzurro e terso. Una luce fantastica e nordica ad illuminare i caseggiati e a svelare i misteri di questi vicoli dal passato oscuro.

Royal Mile a parte, una delle vie più belle e caratteristiche, vicino a Grassmarket è #Victoria Street, con i suoi palazzi colorati e i negozi vintage di magia che fanno subito molto ‘Harry Potter’. Il maghetto nasce qui, in una via vicina, dalla penna della Rowling che ha scritto il primo romanzo all’Elephant House, piccolo pub dalla porta rossa nei pressi del cimitero Greyfriars.

Victoria Street

Vale una visita il #Castello, quantomeno per il panorama che si può ammirare dai torrioni a Sud (per il resto, i 18£ a testa un pò sprecati…una volta dentro sembra di essere più in una ricostruzione storica e una Gardaland del medioevo, piuttosto che in un luogo reale con una storia alle spalle).

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Dal #Grassmarket, sito in cui si teneva il mercato del bestiame tra il Quattrocento e il Novecento e luogo delle numerose esecuzioni capitali per cui Edimburgo è tristemente famosa, salendo un piccolo close si può arrivare al #Flodden Wall, quel che rimane del muro di cinta costruito nel XVI secolo per proteggere la città dall’invasione inglese e da qui a pochi minuti ecco la Howgarts dei romanzi della Rowling (o quella che l’ha ispirata), la #George Heriot’s School, alle origini una scuola per orfani, oggi scuola privata che affaccia su uno dei luoghi più cupi e misteriosi di Edimburgo, il #Greyfriars Kirkyard.

Ad Edimburgo i cimiteri sono aperti 24 h su 24. Questo cimitero in particolare, oltre ad ospitare le tombe di alcuni personaggi illustri e la chiesa che una volta fu sito dei frati francescani, è noto per le sue leggende e storie di fantasmi, nonchè è considerato il luogo più infestato ad Edimburgo (città legata al paranormale). Ritenuto pericoloso anche in epoca recente, proprio a causa di alcuni episodi legati al paranormale, una parte a nord rispetto alla chiesa non è oggi accessibile al pubblico, quella nei pressi della tomba di George MacKanzie (colui che rinchiuse, torturò e giustiziò proprio qui più di mille ‘Covenanters’).

In questo cimitero trova spazio anche la tomba del famoso cane terrier Bobby, di cui troverete anche una statua di commemorazione all’ingresso Sud, diventato ‘famoso’ nel ‘900 per aver vegliato sulla tomba del padrone (sempre qui nel Greyfriars Kirkyard) per ben 14 anni dopo la sua morte, ispirando libri e film.

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Si risale verso la Royal Mile attraverso il Cowgate, la gola profonda tra i palazzi in cui scendeva il bestiame dalle colline vicine per essere portato a Grassmarket.

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St Giles Cathedral

Un’attrazione da non perdere nella Old Town è il #Real Mary King’s Close, un itinerario nelle viscere della città, a 25 metri sotto il livello stradale con guide in costume medievale.

Il Mary King’s Close è un Close, un vicolo particolarmente angusto, attualmente posto sotto le costruzioni della Old Town, a ridosso del Royal Mile.
Un tempo era  all’aperto e rappresentava un dedalo di strade piuttosto strette percorse lateralmente da case popolari alte sette piani.
Demolito e sepolto sotto la costruzione del Royal Exchange, riaperto nel 2003 come attrazione turistica che porta a ripercorrere attraverso le sue vie sotterranee la vita dei suoi abitanti nel XVI secolo.

Durante il periodo in cui venne chiuso al pubblico, il Mary King’s Close è stato fonte di storie di fantasmi e di omicidi, oltre ad essere punto focale dei miti riguardo le vittime della peste che sembra siano state murate vive qui.

Uno dei fantasmi più famosi della città di Edimburgo, legato a questa zona è il fantasma di Annie, diventato ‘celebre’ grazie ad un famoso medium e parapsicologo giapponese, Aiko Gibo, il quale ebbe  l’impressione che durante la sua visita al Mary King’s Close, qualcosa si fosse aggrappato ai suoi pantaloni e quando si girò per vedere di cosa si trattava vide una bambina di 5 anni che piangeva. La bambina in questione era per l’appunto Annie, o meglio il suo fantasma, che nel 1644 era stata abbandonata dalla sua famiglia perché aveva la peste e che piangeva perché aveva perso la sua bambola di pezza. Nella stanza di Annie, tappa durante il tour guidato, è oggi piuttosto inquietante il cumulo di bambole che da allora migliaia di visitatori lasciano lì per la bambina, augurandosi che la piccola riposi finalmente in pace…

TIP: Edimburgo E’ le sue leggende e le migliaia di storie di fantasmi che possono raccontarvi qualsiasi angolo di questa città. L’impressione è che si sia cercato di dare una giustificazione al macabro passato, all’inquisizione, alle torture, alla peste, attraverso questi racconti che oggi sembrano in qualche modo voler seppellire quel che è stato. Noi abbiamo avuto la possibilità di conoscere la città e le sue leggende attraverso @SCOZIA TOUR, che dà la possibilità di partecipare a diversi tour guidati di Edimburgo con delle bravissime guide che parlano italiano. Abbiamo avuto la fortuna di partecipare al “Tour dei Fantasmi” due ore di camminata in notturna dalla Old Town a Calton Hill attraversando il North Bridge, con una visita ad un cimitero, accompagnati dai racconti misteriosi sui fantasmi. Da non perdere!

Termina la passeggiata lungo la Royal Mile ad #Holyrood House, la residenza ufficiale della famiglia reale inglese in Scozia, famosa per essere stata l’abitazione della famosa (e sfortunata) Maria Stuarda. Molto interessante, a differenza della visita al castello, la visita interna alla residenza con audioguida che comprende nel biglietto anche il passaggio nei giardini e all’abbazia.

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Holyrood House

#ARTHUR’S SEAT

Dal parco di Holyrood, in un’h di camminata intensa, si raggiunge la cima della collina vulcanica e il suo punto più alto da cui lo skyline della città è qualcosa che mozza il fiato (e non dalla fatica…). Uno dei momenti più belli e intensi che ricorderò di questi giorni ad Edimburgo. Il silenzio e il solo rumore del vento del Nord, la luce calda di mezzogiorno, il cielo azzurro senza nuvole e il verde delle colline con la città e il mare sotto di noi. La magia della natura: unica.

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#NEW TOWN

Si raggiunge la New Town attraversando il #North Bridge detto anche il Ponte del Diavolo o il Ponte dei morti.

*leggenda: la sua inaugurazione avvenne alla fine del XIX secolo. Il ponte attraversava il Nor Loch, la palude nella quale venivano gettate le streghe durante l’inquisizione per capire se erano o meno legate al diavolo. Fu allora che si decise che la prima persona che avrebbe attraversato il nuovo ponte doveva essere la persona più anziana di Edimburgo, in quel caso una donna di 100 anni che però, proprio la notte prima del gran giorno, morì. PEr evitare che si propagasse la paura tra i cittadini, si decise che il corpo senza vita della anziana signora avrebbe attraversato il ponte in una carrozza, dando la sensazione, con il trucco e i vestiti, che fosse viva. Ma la cosa non passò inosservata e questo portò a chiamare il North Bridge il Ponte dei Morti e a non essere in realtà attraversato a piedi per molto tempo dopo la sua inaugurazione…

Durante il periodo di Natale i Princess Street Garden, che si estendono tra la Old e la New Town lì dove una volta c’era il Nor Loch, la palude poi bonificata alla fine dell’800, sono un tripudio di lucine, musica, bancarelle e festa, con il mercatino di Natale che oltre alle classiche bancarelle di artigianato e street food vede la presenza di un luna park temporaneo che circonda l’architettura georgiana di questo pezzo di città.

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L’edificio del Balmoral Hotel e lo Scott Monument campeggiano su Princess Street, la via dello shopping per eccellenza.

#CALTON HILL

Salendo a piedi dall’estremità orientale di Princess Street, in 5 minuti sarete sopra una collina con vista scenografica su tutta la New Town e la Old Town. I monumenti che sembrano voler ricreare una sorta di acropoli del XVIII secolo, vogliono ricordare come Edimburgo, patria natia di un’elitè culturale e letteraria di importanti scrittori e poeti, si volesse auto dichiarare la nuova Atene del Nord Europa.

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#STOCKBRIDGE, DEAN VILLAGE E WEST END

Stockbridge, a Nord della New Town, viene considerata l’enclave bohemien di Edimburgo, con i suoi graziosi pub, ristoranti e negozi vintage tra i quartieri residenziali di lusso che colpiscono per le loro simmetrie. Una sorta di Notthing Hill scozzese che si estende fino al Dean Village, ad Ovest, una zona che conserva la sua origine di villaggio del ‘700, con i suoi 11 mulini attorno al fiume. Sembra di essere in un racconto di Dickens e in una fiaba ambientata nel medioevo, un’atmosfera incontaminata, fino al West End, dove ricomincia il pullulare di nuovi ristoranti e pub alla moda.

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@DOVE MANGIARE

Ecco una parentesi particolarmente interessante di Edimburgo; città che a livello gastronomico si difende molto bene, con oltretutto un’altissima concentrazione di ristoranti stellati. Si mangia e si beve per tutte le tasche (anche se in generale la vita non è propriamente low cost…) con alcune ‘chicche’ che valgono il viaggio.

#THE SCRAN & SCALLIE

A Stockbridge ecco il pluripremiato pub degli chef stellati Dominic Jack, del Castle Terrace e Tom Kitchin del The Kitchin. Atmosfera e design nordico, quasi scandinavo degli interni e una proposta stagionale locale a ‘km 0’ di carne e pesce che propone la cucina tradizionale scozzese in una chiave più sofisticata che non rinuncia però alla sostanza tipica del pub. Servizio particolarmente attento e da ristorante stellato, cibo ottimo. Prenotare con largo anticipo sia a pranzo che a cena.

#WITCHERY BY THE CASTLE

Siamo nella Old Town, a due passi dal Castello imboccando la Royal Mile.  Per una cena romantica questo è il posto giusto in grado di coniugare un’ottima cucina tradizionale, una buona carta di vini (Australiani, Sudafricani e Francesi) con una location particolare e speciale, sopratutto nel ‘The Secret Garden’.

#EDINBURGH LARDER

Colazione/brunch nella Old Town dalle parti del South Bridge. Due porte diverse per una soluzione ‘take away’ o il caffè/ristorante in cui sedersi e gustarsi una lauta colazione con ingredienti biologici provenienti da diverse Regioni della Scozia (il tutto rigorosamente rappresentato da una cartina disegnata a mano su una lavagna all’entrata). Inutile dire che, appassionata di uova, non potevo non scegliere il loro piatto forte: uova strapazzate con pane e pancetta e french toast. Bell’atmosfera rustica e buon cibo a buon prezzo.

#THE COLONNADES AT THE SIGNET LIBRARY

Nella patria del ‘Tè’ non poteva mancare un Afternoon Tea con i controfiocchi…Champagne, selezione tra un centinaio di tè diversi, menù degustazione salato e poi dolce (un vero pranzo/cena più che una ‘merenda’) in una location fantastica. Il ristorante, specializzato nel tè del pomeriggio e nel brunch (aperto dalle 11 alle 17) è all’interno della vecchia libreria della città. Si gusta il proprio tè in mezzo a libri rari e in piccole nicchie dedicate alla lettura con vetrate con vista sulla St. Giles Cathedral. Consiglio di prenotare online per beneficiare di diversi sconti per il pacchetto ‘afternoon tea’. Un’esperienza imperdibile!

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#WHISKY BAR AT BALMORAL

La giusta location per un cocktail o un whisky selezionato è la whisky room al bar del Balmoral Hotel, nella New Town. Opulenza, camerieri con il tipico kilt scozzese e una selezione di whisky da far impallidire qualsiasi appassionato per un aperitivo raffinato in città.


@DOVE ALLOGGIARE

Edimburgo propone diverse soluzioni per l’alloggio con vasta scelta tra Appartamenti e Hotel. Noi abbiamo optato per l’Apex City Hotel nel Grassmarket (catena piuttosto famosa in UK che abbiamo scelto anche per Londra e che ad Edimburgo e’ presente con 4 hotel in 3 diversi quartieri) zona che si e’ rivelata ottimale per spostarci a piedi , centralissima nella Old Town, ai piedi del Castello e con una serie di pub e ristoranti comodissimi per la colazione la mattina. 4* piano con vista privilegiata su uno degli scorci piu rappresentativi della citta’ ad un ottimo rapporto qualita’/prezzo.

 

 

@2017, Viaggidiritorno. Tutti i diritti riservati.

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9 pensieri su “Edimburgo: 3 giorni tra leggende e storie di fantasmi a ripercorrere il tenebroso e affascinante passato della città che a ispirato la lettura contemporanea e dato i Natali ad Harry Potter (…e che può regalare paesaggi mozzaffiato)

  1. Lu, è stato un vero onore esservi d’ispirazione per questo viaggio. Avete colto anche voi in pieno l’essenza di questa splendida città, si percepisce chiaramente dall’articolo che mi ha catapultato di nuovo per le strade che mi hanno fatto innamorare in appena 48H. Non ho avuto modo di visitare la periferia e di godere del sole tanto a lungo da salire sulla collina e scattare quelle splendide foto, dovrò tornarci!
    Un bacione cara ❤

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  2. Anche a me Lucrezia e Stefano hanno ispirato molto, ma ammetto che Edimburgo era in progetto da anni ed ora posso finalmente dire con un sorriso a 32 denti, che quest’anno partirò anche io alla scoperta di questa meravigliosa città.
    Sono cresciuta e diventata una fan di Harry Potter e questo sia un altro grande valido motivo per partire, no? Ahaha (dalle foto ho notato che Victoria Street lo evoca tantissimo!)
    Comunque mi hai fatto venire una voglia assurda di partire in questo istante, sappilo!!!
    Un’ultima cosa: quanto è delizioso il localino “the colonnades at the signet library”? I prezzi sono tanto alti? *_*
    (ho salvato il tuo articolo, è perfetto da annotare prima della mia partenza, grazie) :*

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    1. L’obiettivo era proprio quello di far venire voglia di prendere e partire 😉 il te’ alla Signet Library te lo consiglio assolutamente. In Internet puoi farti un’idea dei prezzi. Io ho trovato un’offerta prenotando una settimana prima proprio online dal loro sito…sicuramente non e’ low cost ma siamo rimasti molto contenti (il pacchetto completo compreso due calici di champagne, te’ senza limiti e i finger food sia dolci che salati e’ costato 60 sterline in due…considera 2 h abbondanti, servizio con i contro fiocchi e di fatto ci ha risolto sia il pranzo che la cena)

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  3. Ciao! Leggere di Edimburgo fa sempre piacere, soprattutto se il testo è accompagnato da bellissime fotografie come le tue 🙂 Quell’English Tea mi ha fatto venire le lacrime agli occhi, adoro gli scones con la clotted cream ed i sandwich con i cetrioli!!
    A presto
    Beatrice
    Ps: anch’io preferisco i castelli diroccati piuttosto che quelli troppo ricostruiti, tipo Edimburgo o Stirling!

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  4. Ahhhh Edimburgo, come mi manca… e ci sono stata (per la seconda volta in 3 mesi) meno di un mese fa! C’è di buono che nonostante questo non sono riuscita a vedere tutto, quindi urge tornarci 😀
    Io però un cimitero chiuso l’ho trovato (non chiedermi il perchè, non me ne capacito ancora), e per ben due volte: proprio quello di Greyfriars. Bellissimo articolo 😀

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