Sicilia Orientale: la Val di Noto. Borghi barocchi, paesini marinari, cioccolato e dolce far nulla

Il nostro viaggio attraverso la Sicilia Orientale, dopo Taormina e Ortigia prosegue nella Val di Noto, nella Sicilia Barocca.

La nostra base per esplorare Ragusa, Modica, Scicli, Noto, Marzamemi e la Riserva di Vendicari è Country House Villadorata. Una bolla di placida tranquillità in 11 ettari di campagna coltivata tra uliveti, mandorli, agrumi e un piccolo, prezioso vigneto da cui si ricava l’ottimo Chardonay della casa. Una piscina biodinamica, un ristorante a disposizione dei pochi ospiti con una meravigliosa terrazza sotto un pergolato che affaccia sulla campagna e che fa intravedere il mare in lontananza…sapori, colori e profumi di una Sicilia che ammalia. Un dolce far nulla, tra una visita ad una città e l’altra. Gli aperitivi con il sottofondo di musica jazz e il frinire di cicale, con il cielo colorato di rosa, le cene in terrazza lunghe e lente, fatte di chiacchiere, ricordi, risate e bottiglie di vino bianco siciliano e spaghetti al pomodoro da commozione da quanto buoni erano (un amarcord al sapore delle paste al pomodoro della nonna quando ero piccola e che poi quel sapore lì, non l’avevo trovato più…). Sono stati 4 giorni che avrei voluto non finissero mai e che diventassero piacevole routine: la colazione salata, le nuotate in piscina, l’ozio sotto il sole…

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#I borghi Barocchi

L’impressione che abbiamo avuto immergendoci in questi meravigliosi centri storici barocchi e’ stata quella di ritrovarci di nuovo a Matera, per certi versi. Borghi scavati nella roccia, vicoli stretti in un sali scendi continuo, piccole piazze, chiesette e arte a cielo aperto.

Una bellezza che nasce dalle ceneri del terremoto che colpì nel 1693 quest’area, oggi Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

I luoghi di Montalbano, visitati sotto la calura estiva, godendo delle vedute spettacolari, del mare cristallino, delle Tonnare abbandonate, tra un cannolo goloso e la cioccolata di Modica, fritture di pesce e melanzane alla parmigiana.

Da #Ragusa Ibla,  il centro storico che ci è piaciuto di più con la sua veduta spettacolare dalla Chiesa di Santa Maria delle Scale ad una #Scicli piena zeppa di chiese incastonate nella roccia. La luce speciale del tardo pomeriggio che attraversa #Noto, dalla Porta Reale a Corso Vittorio Emanuele e all’imponente Cattedrale e #Modica, dal centro storico alle sue spiagge tra cui spicca #Sampieri con la vista sulla #Fornace Penna, luogo avvolto da un alone di mistero.

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Ragusa Ibla

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Scicli

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Modica
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Noto

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#Marzamemi

Definirla ‘scoperta’ è un po’ improprio…Marzamemi la sognavo da tempo. Sapevo cosa mi stava aspettando lì, da quando incappai in un post bellissimo in uno dei miei blog di viaggio preferiti (quelli che leggevo e consumavo e che mi hanno fatto venir voglia di buttarmi anch’io in questa avventura). Irene, di Viachesiva era riuscita ad incuriosirmi e affascinarmi con le sue foto e i suoi racconti su questo piccolo e meraviglioso paesino di pescatori che fino ad allora mi era pressoché sconosciuto.

E come le attese lunghe e sentite, ritrovarmi lì, in Piazza Regina Margherita, nella calura estiva, dell’ora in cui il sole è allo zenith è stata una vera emozione. I ristorantini che si affacciano sulla Piazza, i cactus, le bougaville, le lucine da sagra. Il porticciolo. Una piccola bomboniera, da vivere, mirare e rimirare, fotografare in ogni suo angolo nascosto.

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Una birra ghiacciata, una frittura di pesce da dividere in due e l’immancabile arancino. Il messaggio subliminale del tavolino in cui  ci siamo seduti. Sarei rimasta lì ore e ore solo a respirare il profumo di mare, a riempirmi gli occhi di bellezza e lasciare scorrere leggeri leggeri i pensieri a ritmo con il frinire forte forte delle cicale.

#Spiaggia di San Lorenzo e Riserva Naturale di Vendicari

Sicilia è anche mare e spiagge e riserve naturali.

La riserva naturale di Vendicari ha diversi accessi e noi, partendo dall’ingresso principale con una passeggiata nella natura e sotto il solleone (munitevi in maniera preventiva di acqua!!!!) abbiamo raggiunto la Spiaggia di Calamosche passando per la Tonnara e la Torre Sveva (4,5 km circa di percorso) per poi concederci il meritato relax godendo del mare a dir poco meraviglioso della spiaggia di San Lorenzo (in assoluto la spiaggia che ci è piaciuta di più: sabbia bianca, mare turchese trasparente che nulla ha da invidiare a quello caraibico).

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#cibostellato: ristorante Accursio a Modica

Non contenti dell’esperienza stellata alla Capinera a Taormina, con largo anticipo abbiamo prenotato da Accursio a Modica, convinti dalla filosofia dello chef decantata nel web e da eloquenti immagini dei piatti del suo menu estivo (che effettivamente non ci ha deluso…anzi).

Un ambiente semplice ed essenziale, elegante senza eccessi o ostentazione, a cui si accede suonando il campanello (cosa che mi è piaciuta molto e che dà l’idea di andare a cena a casa di amici…). Pochi tavoli, atmosfera retrò creata ad arte da un gioco di maioliche, legno, pareti con appese fotografie in bianco e nero. Un servizio attento, presente e per nulla affettato con un sommelier che ha tutta la mia stima per modalità, approccio, preparazione e attenzione nel non lasciarci mai con il bicchiere vuoto (cosa che, credetemi, considerando la nostra passione per il vino e il DNA Veneto, non è così banale…).


La nostra scelta è ricaduta sul ‘mio menù’ che permette di scegliere a piacere 4 portate dalla carta e creare un proprio percorso, non obbligatoriamente uguale per tutto il tavolo (altra cosa che ho particolarmente apprezzato, oltre ad un prezzo decisamente interessante per uno stellato di questo livello). Lascio che le immagini parlino al mio posto, ma mi sento di fare un elogio particolare al pane con cipolla, un piatto che ho trovato geniale oltre che eccezionale nella sua semplicità, così come al pre dessert, un apparente e tradizionale uovo alla coque (nella forma, colore e consistenza) che quando arriva in bocca sorprende nel gusto di ricotta e marmellata di albicocche.


Semplicità è la parola che definirei chiave nella cucina di Accursio. Una semplicità percepita per chi gusta il piatto che nasconde in realtà maestria e complessa preparazione con la capacità di valorizzare al meglio i prodotti siciliani.

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ARRIVEDERCI A PRESTO, PER UN RITORNO, ‘SICILIA BEDDA’…

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“Quegli odori di alga seccata al sole e di capperi e di fichi maturi non li ritroverà mai da nessuna parte; quelle coste arse e profumate, quei marosi ribollenti, quei gelsomini che si sfaldano al sole.” (Dacia Maraini)

“La Sicilia è un dono di Dio, ci sono posti che non ti immagini, alla fine di una strada ti imbatti in un anfiteatro fatto di pietra lavica, e se sali sull’Etna e vedi il mare, beh, allora capisci perché chi conosce la Sicilia ne sia innamorato.”(Carmen Consoli)

 

2017@Viaggidiritorno. Tutti i diritti riservati

 

3 pensieri su “Sicilia Orientale: la Val di Noto. Borghi barocchi, paesini marinari, cioccolato e dolce far nulla

  1. Ricordo questi luoghi dai miei viaggi d’infanzia con papà…sopratutto Noto, ho delle foto proprio davanti alla bellissima cattedrale! 🙂
    Marzamemi invece mi manca e immagino tu possa capire che voglia ho di visitarla! *_*
    Siete bellissimi comunque, la prima foto vostra è uno spettacolo!
    Un bacione Lu

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