Le Cotswolds (ovvero: la brughiera inglese che ti aspetti, costellata da piccoli villaggi fatati, castelli e torri medievali, cottage dorati e un’atmosfera da fiaba)

Primo viaggio dell’anno  all’insegna dei panorami romantici e malinconici della campagna inglese, nel mood di uno dei miei film di Natale preferiti di sempre, ‘L’amore non va in vacanza’.

Avete presente quel meraviglioso cottage, il Rosehill, del film?

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Ecco…noi avevamo voglia di quell’atmosfera lì.

Piccoli cottage dai camini accesi in stile georgiano, paesini sperduti nella brughiera inglese, accoglienti pub dove rinchiudersi mentre fuori inizia a fioccare e bersi qualche pinta di birra scura, vecchi manieri sperduti.

Quei posti dove trovi più pecore che cristiani…

Complici 4 giorni a disposizione prima di rientrare al lavoro, un volo a/r Venezia – Bristol last minute particolarmente vantaggioso ed ecco che siamo pronti di nuovo a mettere alla prova le nostre doti di guida a destra (Paolo, più che altro…) e perderci nella brughiera inglese, tra Bath, Oxford, Stonehenge e i piccoli paesini nella campagna delle Cotswolds.

Sono stati giorni pieni di vento e prati verdi verdi, pecore (più dei cristiani, ovviamente), atmosfere da fiaba, da film e dalla mia amata, in adolescenza, letteratura inglese…

Un pò Lord of the Rings, un pò Howgarts, il Piccolo Lord, Ragione e sentimento (e l’elenco potrebbe andare avanti all’infinito).

Un tuffo nel British mood corredato da opulenti Afternoon Tea, cieli plumbei, vecchie magioni e maggiordomi (come in uno dei miei libri preferiti di sempre ‘ Quel che resta del giorno’  – che se non lo avete letto, vi straconsiglio …bello anche il film con Antony Hopkins ma nulla a che vedere con la versione cartacea di Ishiguro: una scrittura semplicemente perfetta!) – , birra a fiumi, maglioni di cashmire, copertine di lana scozzese e camini accesi.

#Tips di viaggio

@Alloggi nelle Cotswolds

@Castle Inn, Caste Combe

Arrivati nel tardo pomeriggio a Bristol e noleggiata l’auto, una volta riabituati alla guida a destra (il SudAfrica era già stato quest’estate un ottimo banco di prova) abbiamo deciso di dormire a Castle Combe, uno dei paesini più belli di tutte le Cotswolds e relativamente vicino all’aeroporto (un’h circa di strada). Scelta che ci ha permesso di arrivare giusti giusti per l’ora di cena (ricordatevi che qui si mangia relativamente presto e molte cucine chiudono alle 21), vedere Castle Combe illuminato solo da lucine, alberi di Natale e candele, goderci il piccolo pub del paese, nello stesso edificio del b&b e svegliarci poi la mattina presto per fotografare ogni angolo di questo delizioso villaggio.

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Buckland Manor, Broadway

Per essere poi più centrali rispetto ai luoghi di interesse che volevamo visitare, abbiamo deciso di spostarci più a Nord, nell’area delle Cotswolds e abbiamo optato per vivere due notti in stile ‘piccolo Lord’ in una tipica magione inglese, senza farci mancare nulla: maggiordomi in livrea, sale da thè e da lettura, caminetti accesi in ogni stanza (con labrador, setter inglese e gatto compresi nel mood, stazionanti ognuno in un angolo diverso della casa, davanti al loro caminetto preferito), una camera in stile georgiano più grande del nostro appartamento, un giardino bellissimo in tipico stile inglese, colazione british a base di salsiccia, bacon, uova e pudding e un ristorante stellato dove abbiamo mangiato – e bevuto – divinamente.

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# The Best of Cotswolds

@Broadway Tower

Il punto panoramico più interessante (e alto!) da cui ammirare tutte le Cotswolds (se la giornata lo permette – a noi non lo ha permesso, in quanto spirava un vento a 100 km/h e l’accesso alla cima della torre era interdetto – è possibile vedere ben 13 contee). Vista in ogni caso spettacolare anche senza salire in cima alla torre e bellissimo spot fotografico tutt’attorno, con cervi e daini in libertà.

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@Castle Combe

Nel 1962 si è aggiudicato il titolo di più bel villaggio d’Inghilterra e negli anni è stato scelto come location per diversi film tra i quali War Horse di Spielberg e il fantasy Stardust. 350 cristiani e un numero non pervenuto (ma di certo maggiore) di pecore, regno incantato che pare essere ideale habitat di gnomi, elfi e fate da quanta magia sprigiona. Cottage dalle tipiche pietre dorate della zona, una sala da thè, un piccolo pub, una magione che ospita un hotel di lusso, un piccolo ponte che attraversa il villaggio, un mercato e una chiesa. Un’atmosfera e un silenzio irreale, di fiabesca magia.

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@Stow on the Wold

Altro bellissimo villaggio caratteristico, pieno di graziose botteghe di antiquariato, pub e sale da the. Una delle immagini iconiche rimane però il portone della chiesa di St Edward, che si dice abbia ispirato Tolkien per la sua entrata al Regno di Moria, nel Signore degli Anelli…vero o meno, sembra effettivamente di poter entrare in un mondo fatato bussando a questa porta (un pò come entrare nel mondo di Narnia)

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@Bourton on the Water

Definito la ‘Venezia delle Cotswolds’ (e qui io e Paolo ridiamo perchè in ogni posto che andiamo c’è una location che viene definita ‘la Venezia del Nord’, ‘la Venezia d’Oriente’ o la ‘Venezia di qualcos’altro…’ – basta che ci sia un fiume che attraversa delle case e il gioco è fatto!), non è altro, in realtà, che un tipico paesino delle Cotwolds con i suoi cottage bellissimi in pietra, attraversato dal fiume Windrush, pieno di piccoli negozietti e sale da thè.

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@Bibury

L’artista William Morris lo definì il più bel villaggio d’Inghilterra ed effettivamente anche questo delizioso paesino con i suoi cottage in pietra, sembra uscito da un mondo incantato…Uno degli spot che ho preferito in assoluto di più girovagando da un villaggio all’altro.

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@Mickleton

Lo menziono per il suo pub principale, il Kings Arms. Fuori piove e dentro c’è un calore ristoratore che solo una stanza con poche sedie, un camino acceso, dei vecchietti che giocano a backgammon e delle ottime pinte di birra ambrata possono regalare!

La cosa che consigliamo di fare? Se avete una giornata a disposizione lasciate perdere le cartine e i suggerimenti altrui. Perdetevi nella campagna inglese. Tra prati verde smeraldo, pecore, colline morbide sotto un cielo inglese che cambia veloce veloce e in poche ore passa dal grigio plumbeo all’azzurro cobalto con nuvole rapide ad attraversarlo…qualsiasi villaggio in cui capiterete avrà qualcosa di magico da offrirvi.

E se la campagna dopo un pò vi stufa, siete a pochi chilometri da @Oxford, bellissima cittadina universitaria che ho trovato semplicemente deliziosa e il tuffo nella magia di Harry Potter e di Howgarts è assicurato!

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E il viaggio continua verso Bath e Stonehenge…

@2018 Viaggidiritorno. Tutti i diritti riservati

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11 pensieri su “Le Cotswolds (ovvero: la brughiera inglese che ti aspetti, costellata da piccoli villaggi fatati, castelli e torri medievali, cottage dorati e un’atmosfera da fiaba)

  1. Ragazzi questi luoghi sono cosi fiabeschi *-* e poi fotografarli nel pieno della loro bellezza (intendo senza turisti in mezzo ai piedi) li rende ancora più affascinanti.
    Nulla batte la porta della chiesa di St Edward però! Attendo con tanta curiosità il vostro viaggio verso Stonehenge. Un bacione :*

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    1. Già…diciamo che il periodo e’ stato fortuito perché ci ha permesso di girare senza troppi turisti e godere appieno di tutta la bellezza di questi posti…la porta della chiesa e’ incredibile! Veramente hai l’impressione di bussare e di entrare in un mondo fatato 😊

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  2. Un viaggio affascinante che mi intriga da anni ormai. Quattro giorni bastano per vedere tutto con calma? Lucia, io mi salvo il tuo articolo, i posti che avete visto e soprattutto dove avete alloggiato sono a dir poco meravigliosi 😍

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    1. Per noi viaggio nato un po’ per caso all’ultimo minuto complice un low cost per Bristol mooolto interessante e pochi giorni a disposizione che non ci permettevano di andare molto lontano…avevamo proprio voglia di queste atmosfere qui, romantiche e fiabesche e abbiamo alloggiato in posti veramente super! La Buckland Manor e’ incredibile. Anche a Bath (nel prossimo post) ho trovato un b&b in puro stile georgiano che e’ una vera chicca!!! In 4 giorni vedi tutto e anche qualcosa di più con calma! Assicurato

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  3. Paesaggi di altri tempi, semplicemente meravigliosi; posti fiabeschi lontani dalla frenesia delle grandi città. Potrebbe essere un’esperienza terapeutica, da prescrivere, per riscoprire il contatto con la natura e il rispetto dei luoghi.

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    1. Non posso che condividere…’esperienza terapeutica, da prescrivere’ e’ quello che effettivamente e’ stato per me. 4 giorni in cui il verde della brughiera inglese con la sua nebbia mattutina e il cielo dalle nuvole rapide, mi ha alleggerito la mente e rigenerato i pensieri!

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  4. L’Inghilterra ha posti bellissimi, come questi, e meriterebbe di essere visitata di più (e invece a volte sembra che fra Londra e la Scozia ci sia il nulla a sentire certi racconti…)
    Ho vissuto da quelle parti, a Cheltenham, ma non ho potuto davvero visitare le Cotswolds. Credo che mi appunterò molti dei tuoi consigli per il prossimo futuro 🙂

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