Islanda 2#: Golden Circle e Islanda del Sud

Prosegue il nostro itinerario di 8 giorni in Islanda.

Dopo la Penisola di Reykjanes con la Blue Lagoon e la capitale, ci dirigiamo verso il Golden Circle per poi proseguire verso Sud.

2 giorni all’insegna una natura che cambia aspetto e forma di km in km. Lava e crateri, distese infinite di prati verdi, Canyon e laghi glaciali, pozze d’acqua calda che emergono all’improvviso dal nulla, geysir e cascate di una potenza incredibile e di una bellezza spettacolare.
Spiagge nere, pareti di basalto. Fattorie, cavalli, casine deliziose in legno dove trovare ristoro.

2 giorni di libertà assoluta con una natura così forte e potente da riempirti i polmoni di aria pulita…libera i pensieri e porta energia fresca alla mente e rigenerare le emozioni e il cuore che qui, letteralmente, non hanno più barriere.

#Cosa fare/vedere

ITINERARIO/MAPPA

@Pingvellir National Park

Sito storico più importante di tutta l’Islanda, dove i vichinghi fondarono il primo Parlamento democratico del mondo, in un sito di straordinaria bellezza, in una vallata di  fiumi e cascate, creata dall’incontro della placca tettonica nordamericana con quella euroasiatica.

@Geysir

Eccoci al cospetto di una delle attrazioni più famose dell’isola: l’eruzione e il getto d’acqua calda che tutti attendono con trepidazione (quella da cui il fenomeno stesso e quindi tutti i geyser del mondo hanno preso il nome). Naso all’insù, macchina fotografica pronta per immortale circa ogni 3 minuti il getto caldo nel suo splendore.

@Gullfoss

La prima cascata in cui ci imbatteremo in questo nostro viaggio, considerata la più famosa d’Islanda. Spettacolare per la sua imponenza e maestosità, con un salto di 32 metri, un colpo d’occhio che lascia senza fiato (anche se con il senno di poi, non la mia cascata preferita…ma c’è veramente l’imbarazzo della scelta e ce n’è per tutti i gusti…)

@Hrunalaug Natural Hot Pool

Una delle cose più sorprendenti di questa terra magnifica, sono le sorgenti terminali naturali in cui ci si imbatte nel nulla…Basta andare un pò a caccia e scovarle. Questa è una delle più pittoresche, una collina da superare (una signora con Jeep all’inizio del sentiero che fa pagare una fee d’ingresso) e poi ci si imbatte in un paesaggio che sembra uscito dal Signore degli Anelli: una piccola casetta in legno nel verde e una minuscola piscina calda per non più di 8 persone…Se avete la fortuna di capitarci da soli…una meraviglia…

Immagine correlataDa qui piccola deviazione verso fine giornata per il nostro pernottamento vicino ad Olfuss, in una Guesthouse incredibile, la tappa più bella del nostro viaggio, dove è stato un peccato fermarsi per una sola notte @Akurgeroi Guesthouse: una fattoria con splendidi cavalli (possibile anche prenotare delle passeggiate a cavallo) con 4 cottage nella natura splendidamente arredati. Noi siamo capitati nel cottage arredato in modo più tradizionale – di un coccolo da andare via di testa – con uno splendido patio con barbecue e hot tube privata all’esterno con acqua calda proveniente dalla sorgente geotermale sotterranea. Splendido e super consigliato. Null’altro da aggiungere.

Sveglia presto e continua il nostro itinerario verso Sud. Giornata con un vento fortissimo e una tempesta di sabbia che ci ha fatto comprendere l’importanza di aver stipulato un’assicurazione auto completa (prestate attenzione a questo quando organizzate un viaggio in Islanda: il tempo è mutevole ed è bene proteggersi e assicurarsi nel modo più completo possibile per non incappare in spiacevoli inconvenienti che rischiano di minare tutto il viaggio).

@Seljalandsfoss

Eccoci al cospetto, nella mia personalissima classifica, della cascata più bella di tutta l’Islanda. Il perchè, dal mio punto di vista è presto detto (e penso che le immagini parlino da sole): un’altissima scarpata rocciosa con un getto d’acqua che si tutta in un piccolo laghetto verde e un sentiero che attraversa – letteralmente – la cascata passandoci dietro. Attrezzatevi ovviamente con il corretto abbigliamento impermeabile (qui e nelle prossime cascate ci si bagna per davvero e occhio alla macchina fotografica – in questo caso mi ha salvato la fidata GoPro).

@Skogafoss

Salto spettacolare di 62 metri (!!) da un pendio roccioso che è possibile scalare per vedere la cascata da diverse prospettive. Spruzzi e arcobaleni assicurati!

@Reynisdrangur 

Torri d’ebano che si stagliano dall’oceano all’estremità occidentale della spiaggia di sabbia nera di Vik. Con un pò di fortuna, luogo in cui è possibile avvistare le famose pulcinelle di mare.

Attraversiamo poi paesaggi spettacolari che mutano velocemente fino ad avvicinarci al ghiacciaio, il @Vatnajokull. 

Rimaniamo bloccati in una tempesta di sabbia che passa abbastanza velocemente e ci permette di raggiungere il nostro Hotel per la notte, il @FossHotel Glacier Lagoon, struttura che si apre su una pianura ampia e abitata solo da sporadiche pecore e che ci permetterà la mattina successiva, presto presto di raggiungere la Laguna Ghiacciata, il @Jokulsarlon il luogo più magico di tutto questo magico viaggio in Islanda che merita un post a parte!

#tobecontinued

Ti sei perso gli altri post sull’Islanda? Segui i link qui sotto

Islanda: consigli di viaggio. Come pianificare un viaggio di 8 giorni lungo la Ring Road!

Islanda 1#: Blue Lagoon, Penisola di Reykjanes e Reykjavik

Islanda 3#: Jokulsarlon

 

@2018 Viaggidiritorno. Tutti i diritti riservati

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2 pensieri su “Islanda 2#: Golden Circle e Islanda del Sud

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