New England in Autunno con un neonato.

Alla scoperta del Foliage per eccellenza, fari tra Oceano e spiagge deserte, covered bridges, casette di legno addobbate ad Halloween e Lobster Rolls.

Ottobre 2019. Il primo viaggio a lungo raggio con Nicolò e la realizzazione di un Travel Dream: l’Autunno nel New England. Era luglio quando, mentre eravamo in Puglia, presi dall’euforia del primo viaggio con il pupetto di 3 mesi, abbiamo comprato senza pensarci troppo i biglietti a/r per Boston. Non ci abbiamo ragionato più di tanto. Ci siamo buttati presi dall’entusiasmo e solo dopo aver prenotato anche la culla per Nicolo’ (per i bimbi sotto gli 8 mesi e sotto gli 11 kg di peso con Swiss c’è la possibilità di chiedere la culla – vi rimando a questo post più approfondito in cui vi parlo di cosa vuol dire viaggiare con un neonato – ) ci siamo resi conto che non si poteva tornare indietro e che avevamo pochi mesi di tempo per pianificare questo viaggio che sognavamo in realtà da molto tempo. Complici i quasi 4 mesi di ferie arretrate post maternità obbligatoria (mie) e quelle rimandate (di Paolo) quest’anno abbiamo pensato che avremo potuto per la prima e forse chissà ‘unica’ volta, viaggiare ad ottobre e questa era l’occasione giusta per andare a trovare i parenti di Boston e far conoscere loro Nicolò. Così in quattro e quattr’otto ci siamo organizzati e, grazie alla loro ospitalità che si è rivelata preziosissima considerando le nuove esigenze di viaggio e di Nicolo’ abbiamo realizzato uno dei nostri sogni: vedere il foliage nel New England.

La connessione è stata volutamente poca, la felicità tanta e siamo stati letteralmente catapultati dentro un Autunno rigoglioso vibrante di profumi e colori caldi dalle mille sfumature di giallo, rosso, arancione e verde.

Dalla bellissima città di Boston, con il suo mood Europeo, gli spazi verdi, i grattacieli che si stagliano tra vecchie case vittoriane alla costa del #Maine e del #Massachusettes con l’Oceano forte e potente, le case di legno, vecchi fari, lobster rools e cioccolate calde sotto un cielo grigio che cambia di continuo (“If you don’t like the Weather in New England wait 15 minutes” said our friend Kevin).

E poi il #RhodeIsland e il #Vermont: ancora oceano, piccoli laghi circondati da boschi colorati d’Autunno, ancora case di legno di ogni dimensione e colore vestite ad Halloween, Highway che sembrano non finire mai.

E #CapeCod, con le sue spiagge fuori stagione, i banks, i piccoli porticcioli, l’odore di salsedine e di pesce appena pescato, squali bianchi, foche marine e poeti solitari…

L’aria e’ frizzante. Fresca e pulita. Quella in grado di ripulire i pensieri e di farti sentire più libero e leggero.

Questo viaggio in New England è stato “bitter sweet”: più bello di come lo avevo immaginato e mentre lo stavo vivendo già mi mancava.
La sensazione che mi è rimasta addosso è quella di una dolce malinconia, come l’Autunno in cui l’aria è frizzante e hai bisogno di un maglione caldo per scaldarti.
Quei paesaggi sono una coperta che mi ha scaldato il cuore.

Una premessa è d’obbligo per chi voglia fare la nostra stessa esperienza di viaggio: il New England è carissimo (direi paragonabile all’Islanda) e due settimane in tre, se avessimo dovuto noleggiare l’auto e alloggiare 12 notti in Motel/Inn/Hotel con relativi pranzi e cene sarebbe stato un viaggio proibitivo. La nostra idea iniziale era quella di fare base dai nostri parenti e alloggiare qualche notte fuori in modo da fermarci in zone più lontane (Maine/Vermont e Cape Cod) ma alla fine data la difficoltà di trovare Inn storici (dove avremo voluto alloggiare) in cui i neonati fossero i benvenuti (strano a dirsi ma moltissimi sono ‘adults only’) e prezzi ragionevoli (preparatevi a sborsare da un minimo di 200 dollari in su per camera a notte in Motel per poi salire drasticamente per Inn e Hotel di medio e alto livello anche a tra i 350 dollari e i 500 a notte – colazione esclusa – ) ci hanno convinto a rimanere per lo più di base a Canton, la graziosissima cittadina a pochi km da Boston in cui vivono Cate e Kevin e ridurre a due le notti fuori (a Provincetown). Questa scelta poi si è rivelata essere per noi la migliore, sia per la possibilità di passare del tempo con loro (ogni sera, rientrando dalle nostre gite, ad aspettarci una cena luculliana preparata dallo chef Kevin, ottimo vino e chiacchiere arretrate che sono la parte che mi mancherà di più di questi nostri giorni nel New England – foliage a parte – ) sia per le esigenze di Nicolò per le pappe e per le nanne che ci ha permesso di gestire tutto con più facilità. Già vivere con loro, nella loro meravigliosa casa in legno, affacciata al lago, con un giardino colorato d’autunno in cui si affacciano non di rado cervi, coyote ed orsi bruni (proprio nei giorni in cui siamo stati lì, nel vicinato è stato filmato un simpatico orsetto che rubava le zucche di decorazione da una casa limitrofa), godendo del tepore del camino dopo le ore passate on the road con un buon bicchiere di vino rosso, mentre Nicolò gattonava sul tappeto circondato dalle gatte Luna e Sushi Maki Tepaniaki, è stata un’esperienza che ha reso questi giorni speciali e difficili da dimenticare.

#SPESE DI VIAGGIO

Quindi, a differenza dei precedenti viaggi, è per noi difficile questa volta farvi una stima delle spese. Possiamo solo dirvi che i voli per Boston hanno delle buone tariffe sopratutto con Lufthansa e Swiss che stanno promuovendo moltissimo queste rotte: noi abbiamo speso per biglietti base, con Swiss (con cui ci siamo trovati molto bene) poco più di 850 € in due a cui però per la prima volta, viaggiando con Nicolò, abbiamo aggiunto l’assicurazione per cancellazione e la tariffa per poter usufruire in Economy dei posti in prima fila con più spazio e disponibilità della culla e ovviamente anche Nicolò ha pagato le tasse e il 10% della tariffa adulto, arrivando ad un totale di circa 1200 €.

L’auto ci è stata prestata dai nostri parenti, il che ci ha permesso di risparmiare circa 500 € di costi di noleggio (questi i costi base per 12 giorni per un’auto di pari categoria – SUV 4X4 – con assicurazione inclusa e abbattimento della franchigia).

Per quanto riguarda l’alloggio abbiamo speso circa 400 € per due notti a Provincetown in un Motel da poco ristrutturato della catena Lark Hotel, The Awol Hotel che ci sentiamo assolutamente di consigliare sia per location (fantastica, davanti ai banks) sia per arredi, confort e disponibilità della gestrice che è letteralmente impazzita per Nicolò. La stessa catena ha diversi Boutique Hotel con lo stesso concetto tra Block Island, Martha’s Vineyard, Nuntucket e Vermont molto stilosi e dal prezzo accessibile. Ovviamente se avessimo dovuto dormire fuori altre 10 notti, benchè la scelta degli Inn storici sia particolarmente affascinante in queste zone, la soluzione più economica sarebbe stato un appartamento o qualche Motel in zone meno di passaggio. Ma tenete presente, per l’appunto che questa spesa può diventare particolarmente rilevante nel budget complessivo del viaggio. Così come per i pasti fuori. Ok, siamo nelle zone in cui non si può non mangiare il Lobster Rolls (io ne ho mangiato a sufficienza per un anno intero) ma tenete presente che due panini da asporto di questo tipo o comunque fish & chips possono venire a costarvi anche 70$ con una coca cola (da litro come si usa qui) inclusa. I prezzi lievitano se si mangia al ristorante dove, andando ad aggiungere la mancia base (che non è mai inclusa ed è obbligatoria) in due abbiamo speso dai 90$ in su.

#ITINERARI

Il New England è vastissimo e comprende ben 6 Stati: Massachusetts, Vermont, New Hampshire, Maine, Connecticut, Rhode Island. Guardando la cartina, da casa, pur informandoci e leggendo molti blog e guide di viaggio avevamo comunque sottovalutato le distanze e solo arrivati ci siamo resi conto che in 12 giorni avremo dovuto fare una selezione dei posti da vedere sopratutto considerando che la nostra base di partenza, ogni giorno, era Canton, vicino a Boston. Questo ha voluto dire escludere dei posti famosissimi per il foliage: le White Mountains, l’Acadia e in generale tutto il Maine sopra Portland e il Nord del Vermont (ok…abbiamo capito che ritorneremo il prossimo anno e pernottando fuori qualche notte dobbiamo assolutamente visitare il New England del Nord!!!). Il tempo inoltre pur graziandoci dalla pioggia non è stato bellissimo e non avevamo considerato che in alcune zone le temperature sarebbero già state sotto zero (vedi Mt. Washington) – quindi prima di partire portatevi via un equipaggiamento adatto ai vari sbalzi climatici…si passa dall’inverno all’estate (letteralmente) in mezza giornata -.

@Tra Massachusetts e Vermont: #Berkshires e #Mohawk Trail

La zona più ad Ovest del Massachussets, anche conosciuta come la parte rurale dello Stato, con le sue farm che si perdono a vista d’occhio e le coltivazioni di mele che campeggiano su tutto è chiamata Berkshires, come le montagne che si estendono fino al confine con il Connecticut. Il punto più alto è Mt Greylock e i paesaggi che si susseguono sono incredibili. Qui l’autunno è già arrivato (e guidando poi sempre più a Nord, verso il Vermont i colori si fanno ancora più intensi) e capiamo subito perchè il foliage è così famoso in queste zone: la varietà di piante e alberi crea un puzzle perfetto di colori così variegati che dipingono di rossi, arancioni e gialli, il verde della natura qui così rigogliosa e potente. Da Canton attraversiamo il Central Massachusetts e arriviamo fino a Lenox (consigliamo di lasciare le Highway per quanto possibile – le distanze sono importanti – e godersi il paesaggio delle strade minori). Tappa da Nejaimes Wine per fare incetta di prodotti alimentari dalle farm locali e assemblare un cestino da pic nic per il pranzo e ci si mette subito in marcia verso Greenfield dove iniziano le 63 miglia di paesaggi superwow del Mohawk Trail, la storica rotta commerciale utilizzata dai nativi americani per collegare costa atlantica allo stato di New York.

Il percorso si snoda costeggiando il fiume Deerfield e passando tra boschi e colline montuose arriva fino alla cittadina di Williamstown. Maciniamo chilometri affascinati dai paesaggi senza una meta fissa, entrando nello Stato del Vermont dove andiamo a caccia dei primi Covered Bridges che saranno un obiettivo fisso di tutto il nostro viaggio: il Silk Road Covered Bridge e l’Henry Bridge a Bennington. Da qui ci dirigiamo a Nord e attraversando la Green Mountain Forest, dove laghetti circondati da boschi di larici e conifere e cabin folk in the middle of nowhere che fanno fermare più volte per scattare foto, arriviamo a Willmington, graziosissimo paesino già vestito ad Halloween (in tutto il viaggio ci imbatteremo in case e giardini a tema…gli americani vanno pazzi per questa Festa e gli addobbi ovunque lo dimostrano). La giornata è stata intensa e da Battleboro prendiamo la Route 91 che ci riporta in 4 ore di traffico sostenuto (una costante di tutto il viaggio) a casa a Canton, per cena.

@Boston

Per raggiungere Boston, durante la settimana, da Canton, decidiamo di lasciare il nostro fidato Discovery a casa, evitando il traffico che è a dir poco allucinante (per fare pochi chilometri ci si impiega anche delle ore durante gli orari in cui i pendolari vanno a lavoro ossia dalle 7 del mattino fino alle 10 e poi dalle 15 alle 20) e di prendere il treno dalla Stazione Centrale che in 20 minuti ci porta a Back Bay (in cui si possono visitare la Boston Public Library e la Trinity Church), zona da cui sia a piedi che in metro è poi facile girare la città e quartieri limitrofi. I giorni da dedicare a Boston devono essere almeno 2 (ovviamente più giorni a disposizione permettono di vedere e fare molte più cose con più calma). Noi avevamo solo il desiderio di ‘capire’ la città girandola il più possibile a piedi, vedendola e fotografandola da varie angolazioni e abbiamo quindi deciso da Back Bay di arrivare a piedi al Boston Common e fare a piedi i 4 km del Freedom Trail, il percorso che si snoda attraverso la città percorrendo i punti cruciali della storia rivoluzionaria che ha portato Boston a conquistare la libertà. Seguite i mattoncini rossi e vi farete subito una prima e completa idea di come è organizzata l’architettura e la mappa della città.

Freedom Trail

Un’area poi che merita di essere visitata a parte e in cui noi ci siamo soffermati a lungo per la bellezza delle sue viuzze su e giù dalla collina, il suo mood europeo, palazzi vittoriani, case in mattoni e lanterne sempre accese é Beacon Hill. Assolutamente da non perdere!

Da Beacon Street abbiamo poi fatto una lunga camminata lungo il Charles River e attraversando poi l’Harvard Bridge siamo arrivati nella zona del MIT, il più importante Politecnico al Mondo che abbiamo visitato solo all’esterno nei suoi atenei e palazzi principali.Prendendo poi la Metro al Kendall/MIT siamo arrivati a Cambridge per visitare Harvard. Questo era un sogno che si è realizzato: passeggiare tra i cortili della più antica istituzione universitaria degli USA, l’ateneo più prestigioso della Ivy League. Tutta la zona è molto carina, un piccolo quartiere studentesco pieno di vita e di graziosi localini (tappa lunch con mega hamburger @Mr Bartley’s Burger)

Se la giornata è bella, merita inoltre una visita il Prudential Center, ritornando verso Back Bay. Il grattacielo ospita molti uffici e un bel centro commerciale e c’è la possibilità di salire, a pagamento, fino al 50imo piano della torre principale per godere di una vista a 360° sulla città, seguendo inoltre un percorso guidato alla storia di Boston che sottolinea sopratutto l’anima multiculturale di questa città che ha sempre ospitato negli anni immigrati da ogni Paese e che ha un’identità culturale unica al mondo.

@Salem e la costa del Massachussets

Un’altra giornata la dedichiamo ad esplorare i dintorni di Boston e seguire i paesaggi della Costa che da Salem portano fino a Cape Ann passando per Manchester by the Sea e Glouchester.

Dici Salem e subito l’associazione va alla stregoneria e la visita a questa città (purtroppo) assomiglia molto all’entrata in una Gardaland (parco tematico) dedicata al mondo dell’occulto. Un moto di tristezza a dire il vero l’ho provato sopratutto pensando che il passato di Salem e le impiccagioni di centinaia di donne, in una caccia alle streghe in cui l’ignoranza ha giocato un ruolo cruciale dal finale tragico, è un’amara piaga che pesa sulla sua storia e da qui ad aver trasposto la realtà in un baraccone da circo per appassionati di magia il passo sembra essere stato breve. Per la storia, molto interessante, comunque dei processi alle ‘streghe’ vi rimando a qualche link di approfondimento che ho trovato particolarmente ben scritto ed esaustivo. In ogni caso, che siate appassionati del genere o meno, che crediate nelle storie che tutt’oggi circolano, animate dal folclore popolare e dal cinema, sui fenomeni paranormali che sembrano essere particolarmente intensi in alcune aree di questa cittadina (il cimitero, la collina dove nel 1692 furono eseguite le sentenze di morte, la vecchia casa di uno dei giudici del tribunale inquisitorio e un ristorante) o siate semplicemente curiosi, una sosta a Salem non può mancare (anche solo per farvi una vostra personale idea riguardo, per l’appunto, questo tema). Da fine settembre, inoltre, la città si veste ad Halloween e fino alla notte dei morti, spettacoli, manifestazioni e tour dedicati, animano la città. Il consiglio è di parcheggiare l’auto nella zona del porto e di fare poi a piedi tutto il tracciato chiamato Heritage Trail, distinguibile da una linea di mattoncini rossi dipinta sulla strada, che seguendo, vi farà fare il giro di tutta Salem toccando i punti ‘da non perdere’ tra cui mi sento di sottolineare il cimitero, la Witch House e la House of the Seven Gables (che vi dirotterà dal tema streghe ad uno dei pilastri della letteratura americana e alla storia del suo autore Nathaniel Hawthorne che qui visse per un periodo e che da qui trasse ispirazione per il libro). I negozi di stregoneria o pseudo tale, botteghe di lettura tarocchi, maschere di Halloween, pozioni magiche e quant’altro ovviamente si sprecano.

http://ontheworldmap.com/usa/city/salem-ma/salem-ma-tourist-map.jpg

Per una sosta pranzo o cena consigliamo Turner’s Seafood dove abbiamo mangiato un’ottima torta di granchio, una lobster bisque e un lobster rools accompagnati da ottime birre artigianali in una bella atmosfera nel tipico stile del New England.

Nella stessa giornata, continuando lungo la costa, abbiamo trovato meravigliosi i paesaggi fino a Cape Ann, passando per Manchester By The Sea e Glouchester, piccole cittadine di pescatori, alla ricerca di qualche faro (impresa non semplice perchè la maggior parte di questi oggi è all’interno di area residenziali private – con case bellissime!!! – ma in cui noi abbiamo provato ad entrare comunque senza farci troppo notare).

@Maine, costa del Sud

Per raggiungere i confini del Maine, ci mettiamo circa 3 ore, partendo sempre da Canton, prendendo la Highway. La costa è molto diversa rispetto a quella del Massachusettes: alte scogliere a picco sul mare, i paesini di pescatori ricordano il film una ‘Tempesta Perfetta”. Trascorriamo la giornata a Kennebunkport, un delizioso paesino che pare uscito da un romanzo, con bellissime case in legno costruite a palafitta per l’alta marea, pieno di Inn romantici, piccoli caffè e una passeggiata lungo l’Oceano che regala viste spettacolari e aree residenziali con dimore da stipendi a 9 zeri (tra queste la residenza della famiglia Bush!). Anche qui troviamo giardini e tetti delle case addobbati ad Halloween, le zucche campeggiano un pò ovunque e la nostra tappa per il pranzo è The Clam Shack, un chiosco sopra il fiume che attraversa la cittadina, in cui mettersi in coda e’ d’obbligo per gustare un delizio delivery (da mangiare su degli sgabelli che affacciano sul fiume, stando attenti ai gabbiani!) di lobster rolls e vongole fritte (tutto delizioso! attenzione al costo: non pensate di spendere poco, il pesce cambia prezzo a seconda del pescato e del mercato del giorno ma in ogni caso per due lobster rolls e una coca non pensate di pagare meno di 70$).

Rientriamo poi prendendo la statale che costeggia l’Oceano per ammirare gli splendidi paesaggi. La musica scorre, la strada anche, insieme a tutta questa bellezza e penso che ritorneremo sicuramente qui e la prossima volta dedicheremo almeno 3 giorni al Maine per arrivare fino all’Acadia National Park.

@Rhode Island

Le giornate che dedichiamo al piccolo Stato nel Rhode Island sono due. In una mezza giornata gironzoliamo alla caccia di due Covered Bridges: lo Swamp Meadow, nella città di Foster, facilmente raggiungibile attraversando Hemlock Brook e il Carl Erickson, nei pressi della stessa zona del primo ma raggiungibile solo attraverso uno sterrato percorribile in 4X4 o a piedi. La giornata di sole, il silenzio dei boschi, le foglie degli alberi a giocare con il vento con i loro colori autunnali hanno reso questa giornata preziosa. Se avanzate del tempo potete unire nella stessa giornata una visita a Providence, la capitale dello Stato e visitare la Brown, un’altra Università appartenente alla Ivy League.

Il secondo giorno invece lo trascorriamo insieme ai nostri parenti che hanno una casa nel Rhode Island e ne stanno ristrutturando un’altra sulla Spiaggia di Charlestown. Imperdibile con il bel tempo una passeggiata a Newport alla Cliff walk dove tra Oceano, porto, spiagge e residenze private da sogno vi rifarete gli occhi. Pranzo (alle 4 del pomeriggio!) a Newport (bellissima cittadina da esplorare piena di ristoranti e negozietti molto carini) al Mooring, affacciato sul porto, ovviamente a base di aragosta!

@Cape Cod

Cape Cod, ovvero Capo Merluzzo, la penisola a forma di uncino che si estende per tutta la Costa Orientale del Massachusettes: spiagge, fari, porticcioli, piccoli villaggi di pescatori, laghi e una natura ruvida e selvaggia fanno da padrone. Una delle mete che desideravamo di più raggiungere per l’immaginario che film, telefilm e un’adolescenza a cultura e letteratura americana avevano creato in noi. Anche qui il consiglio è di pernottare almeno 2/3 notti cambiando magari location. Noi abbiamo alloggiato una sola notte in realtà a Provincetown (dovevano essere due ma il tempo più infelice di tutto il viaggio con vento fortissimo e pioggia scrosciante ci fa propendere per cambiare i piani e ritornare a Canton per l’ultima notte con i nostri parenti, dato che oltretutto i due figli rientravano a casa dalle rispettive Università per stare tutti assieme), la cittadina sulla punta estrema del Capo: bellissima, vibrante, con graziosissimi ristorantini, bar e negozietti lungo la sua via principale, Commercial Street. Alloggiamo all’Awol Hotel, un boutique Hotel molto carino con una vista spettacolare sui Banks. Ci siamo goduti davanti al fuoco accesso all’esterno, un tramonto infuocato fantastico che ha cambiato il cielo in pochissimi secondi, assistendo all’alzarsi della marea.

Le nostre tappe principali visto il poco tempo a disposizione sono stati Chatman, con una sosta lunch al porto a base di…lobster rolls (i più buoni di tutto il viaggio!) guardando le navi rientrare in porto circondate da centinaia di foche (queste sono acque proprio per questo popolate da squali bianchi, il picco è proprio tra settembre ed ottobre e abbiamo trovato ovunque cartelli di avvertimento e numeri di emergenza da chiamare in caso di avvistamenti o pericolo) e una parte del Cape Cod National Seashore, un’area protetta bellissima in cui c’eravamo solo noi e la natura! Oltre agli squali una delle attività consigliate qui è il Whale Whatching (noi ci limitiamo visto il tempo e l’impossibilità di partecipare ai numerosi tour in barca ad osservare l’Oceano dalla spiaggia ma ahimè qui c’è andata male – eravamo stati decisamente più fortunati in Sud Africa, ad Hermanus).

D’estate Cape Cod è una meta frequentatissima, così come le due isole principali, raggiungibili in traghetto da Hyannis (con auto) o Woods Hole (se non avete l’auto), Martha’s Vineyard e Nantucket che purtroppo, questa volta non siamo riusciti a visitare (altro motivo per tornare il prossimo anno!)

Termina così il nostro viaggio alla scoperta del New England: un poeta solitario, con il suo cane, con cui ci fermiamo a chiacchierare in spiaggia. Il vento è fortissimo, ci sono le foche che spuntano dall’acqua, lui ci chiede di dove siamo, come ci chiamiamo e da poche parole iniziamo a raccontarci. Si chiama Tom (o almeno così ci dice…) è del Maine e ha una casa qui a Chatman dove viene qualche mese l’anno, fuori stagione, per scrivere. Sorride e non vuole dirci altro. Io me lo immagino nella sua casetta affacciata all’Oceano, il camino acceso e un bicchiere di vino rosso, ad una scrivania, a digitare su una tastiera il suo prossimo Best Seller, con il cane accoccolato alle sue gambe. Chissà se quel romanzo, tra qualche anno sarà sul mio comodino, senza che io lo sappia, a tessere un filo rosso di incroci di vite e di destini. Chissà.

Ci chiede di farci una foto. La scatta senza esitazioni ed è l’immagine di noi tre che preferisco di queste due settimane nel New England.

I sorrisi spontanei. Il cuore pieno di emozioni.

I pensieri portati via dal vento che viene da Est…

2019 @viaggidiritorno. Tutti i diritti riservati.

Annunci

16 pensieri su “New England in Autunno con un neonato.

      1. Anche se è piccolo piccolo penso che gli “rimarrà addosso” la bella sensazione di viaggiare insieme a mamma e papà e noi gli ricorderemo attraverso le foto questi momenti bellissimi. Vorrei dargli la possibilità di vedere il più possibile, scoprire, viaggiare…penso sia un bagaglio importante che formerà questo bimbo in un giovane uomo domani

        "Mi piace"

  1. luoghi senz’altro interessanti, paesaggi fantastici, dimore molto carine seppur fatte di legno, Nicolò super sempre sorridente, meglio di così non potevate sperare . Complimenti e …alla prossima avventura. abbraccio

    Piace a 1 persona

  2. Che viaggio meraviglioso Lucia! E-posso dirlo? – che fortuna avere dei parenti in quella parte meravigliosa di mondo! 😉
    I colori autunnali donano particolarmente al New England.. Con le tue splendide foto hai reso ancora più forte la voglia di tornare… ❤️Purtroppo è un’area talmente vasta che per far bene tutto e con calma non basterebbe un mese di ferie, e non so nemmeno se basterebbero “solo” due viaggi… Di sicuro tornerei a Boston, che mi è piaciuta da matti, nel Maine, al Parco dell’Acadia e a Bar Harbor, ma integrarei con tutto ciò che non siamo riusciti a fare la prima volta, come perderci nei boschi del Vermont a caccia di covered bridges, come Avete fatto voi…
    Davvero un ottimo battesimo del volo per il piccolo Niccolò. Complimenti ragazzi 😘

    Piace a 1 persona

    1. E’ proprio come dici tu, un mese e due viaggi non basterebbero comunque. Diciamo che non avevo compreso bene dalla cartina, a casa, distanze reali e la vastità degli spazi da vedere. Sicuramente siamo fortunati ad avere loro che vivono lì e penso ritorneremo già il prossimo anno se riusciamo, sempre in questo periodo e pernotteremo più notti fuori per andare all’Acadia e soffermarci di più al Nord, nel Vermont e New Hampshire. E’ stato solo un assaggio il nostro e adesso vorrei tanto passare qualche giorno in una Cabin Folk nei boschi nel nulla 😊 ottimo battesimo di viaggio per Nico!!! Anche il vostro Canada comunque non scherza 😉

      "Mi piace"

  3. E’ stato anche per me un viaggio fantastico. Questo periodo sembra essere fatto proprio per visitare questo angolo di States. Gli addobbi delle case per Halloween ed i colori autunnali rendono il New England la meta autunnale per eccellenza

    Piace a 1 persona

    1. Assolutamente d’accordo con te!!!! Voi eravate in moto, o mi sbaglio? Si presta benissimo all’on the road (anche se le distanze sono veramente importanti e in due settimane vanno fatte delle scelte…non si può vedere tutto) e l’Autunno e’ il suo periodo. Poi zucche e addobbi di Halloween sono la ciliegina sulla torta

      Piace a 1 persona

  4. Bellissima esperienza e bellissime foto. Il New England (che io però ho visto ad agosto e quindi senza l’ulteriore magia del foliage) sembra finto, tanto è splendido…..
    Che bell’idea quel “colpo di testa” della prenotazione del volo così, fatta senza stare a pensarci troppo……… bisogna assecondare questi slanci!!!

    Bravissimi!!!

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...